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MONASTERO di FONTE AVELLANA, sulle orme di DANTE

MONASTERO di FONTE AVELLANA, sulle orme di DANTE

Pomeriggio ad ARCEVIA e PITICCHIO
  • MONASTERO di FONTE AVELLANA, sulle orme di DANTE

Partenza: 9/5/2021



Giorni: 1


Stato: In via di conferma
Prezzo € 38

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Pomeriggio ad ARCEVIA e PITICCHIO

MONASTERO di FONTE AVELLANA, sulle orme di DANTE

Partenza: ore 6.30 Pedaso (Via Mazzini di fronte Chiesa); 6.35 Santa Maria a Mare (Fermata Bus); 6.40 Porto San Giorgio (Bar Italia); 6.50 Porto Sant’Elpidio Faleriense (Distributore Agip); 7.05 Civitanova Marche (Parcheggio Globo di fianco uscita casello autostrada); 7.20 Porto Recanati (casello autostrada); 7.30 Ancona Sud (Piazzale Pittarello nei pressi casello Ancona Sud); 7.40 Ancona Nord (Parcheggio Gigolè nei pressi casello Ancona Nord). Punti di carico confermati con almeno 2 iscritti.

Viaggio con percorso in parte autostradale con sosta per la prima colazione libera. In mattinata arrivo presso il Monastero di Fonte Avellana, in località Serra Sant’Abbondio, provincia di Pesaro e Urbino. Si trova a 700 metri di altitudine ai piedi del Monte Catria, in una conca sul lato orientale del monte, circondato da foreste di faggi, querce, larici ed avellane a loro volta vicine a campi e pascoli. Le sue origini vengono fatte risalire alla fine del X secolo, esattamente all’anno 980, quando alcuni eremiti, ispirati dal padre della congregazione benedettina camaldolese San Romualdo da Ravenna, decisero di costruire qui le celle di un eremo. Le celle erano delle capanne sorte attorno ad una cappella; nell’XI secolo tali capanne vennero sostituite da edifici in pietra, fra cui la chiesa con la cripta, il chiostro, la sala del capitolo, lo scriptorium, nuove celle per i monaci, la foresteria e la biblioteca. Tutti questi ambienti sorsero intorno alla torre campanaria e, ancora oggi, ospitano i monaci camaldolesi.  Si tratta senza dubbio di uno dei monasteri più celebri d’Italia e per molti aspetti il più importante delle Marche. A dare fama ed immortalità, almeno letteraria, all’eremo di Fonte Avellana e al Monte Catria, sono stati alcuni versi della Divina Commedia, esattamente quelli del Canto XXI del Paradiso, in cui San Pier Damiani, grande latinista nonché grande riformatore e moralizzatore della Chiesa dei primi anni 1000, si rivolge a Dante iniziando a descrivere l’eremo in cui si era ritirato a vita contemplativa, la sua localizzazione e l’alta montagna che lo sovrasta; si trattava proprio dell’eremo di Fonte Avellana e del monte Catria! Visite e pranzo libero. Nel primo pomeriggio trasferimento verso la vicina Arcevia, uno dei centri più importanti dell’entroterra anconetano. Costruita sulle pendici del Monte Cischiano, dominante l’intera valle del fiume Misa, gode di una posizione panoramica unica fino alla costa adriatica ad est e la dorsale appenninica ad ovest. Si tratta di una piccola bomboniera ricca di storia, teatro di numerose e memorabili battaglie, con un gande patrimonio culturale come le opere di Luca Signorelli e Giovanni della Robbia conservate nella meravigliosa Collegiata di San Medardo. Il territorio di Arcevia è inoltre costellato da nove castelli di origine medievale dove il tempo sembra essersi fermato con le case circondate e protette da possenti mura fortificate, dalle quali si possono godere splendidi panorami. Di questi 9 castelli faremo visita a quello di Piticchio, uno dei più suggestivi e meglio conservati; il borgo minuscolo e graziosissimo, rimasto intatto nel tempo, sorge su uno sperone roccioso a 379 metri di altitudine ed è circondato da una poderosa cinta di mura quattrocentesche che racchiude il centro storico. Al termine della visita inizio del viaggio di ritorno con arrivo previsto nelle varie località di partenza intorno alle ore 21.

 

viaggio in pullman; assistente di viaggio.

- Carta di identità
bambini fino a 12 anni non compiuti: Euro 10

Descrizione



Programma

Partenza: ore 6.30 Pedaso (Via Mazzini di fronte Chiesa); 6.35 Santa Maria a Mare (Fermata Bus); 6.40 Porto San Giorgio (Bar Italia); 6.50 Porto Sant’Elpidio Faleriense (Distributore Agip); 7.05 Civitanova Marche (Parcheggio Globo di fianco uscita casello autostrada); 7.20 Porto Recanati (casello autostrada); 7.30 Ancona Sud (Piazzale Pittarello nei pressi casello Ancona Sud); 7.40 Ancona Nord (Parcheggio Gigolè nei pressi casello Ancona Nord). Punti di carico confermati con almeno 2 iscritti.

Viaggio con percorso in parte autostradale con sosta per la prima colazione libera. In mattinata arrivo presso il Monastero di Fonte Avellana, in località Serra Sant’Abbondio, provincia di Pesaro e Urbino. Si trova a 700 metri di altitudine ai piedi del Monte Catria, in una conca sul lato orientale del monte, circondato da foreste di faggi, querce, larici ed avellane a loro volta vicine a campi e pascoli. Le sue origini vengono fatte risalire alla fine del X secolo, esattamente all’anno 980, quando alcuni eremiti, ispirati dal padre della congregazione benedettina camaldolese San Romualdo da Ravenna, decisero di costruire qui le celle di un eremo. Le celle erano delle capanne sorte attorno ad una cappella; nell’XI secolo tali capanne vennero sostituite da edifici in pietra, fra cui la chiesa con la cripta, il chiostro, la sala del capitolo, lo scriptorium, nuove celle per i monaci, la foresteria e la biblioteca. Tutti questi ambienti sorsero intorno alla torre campanaria e, ancora oggi, ospitano i monaci camaldolesi.  Si tratta senza dubbio di uno dei monasteri più celebri d’Italia e per molti aspetti il più importante delle Marche. A dare fama ed immortalità, almeno letteraria, all’eremo di Fonte Avellana e al Monte Catria, sono stati alcuni versi della Divina Commedia, esattamente quelli del Canto XXI del Paradiso, in cui San Pier Damiani, grande latinista nonché grande riformatore e moralizzatore della Chiesa dei primi anni 1000, si rivolge a Dante iniziando a descrivere l’eremo in cui si era ritirato a vita contemplativa, la sua localizzazione e l’alta montagna che lo sovrasta; si trattava proprio dell’eremo di Fonte Avellana e del monte Catria! Visite e pranzo libero. Nel primo pomeriggio trasferimento verso la vicina Arcevia, uno dei centri più importanti dell’entroterra anconetano. Costruita sulle pendici del Monte Cischiano, dominante l’intera valle del fiume Misa, gode di una posizione panoramica unica fino alla costa adriatica ad est e la dorsale appenninica ad ovest. Si tratta di una piccola bomboniera ricca di storia, teatro di numerose e memorabili battaglie, con un gande patrimonio culturale come le opere di Luca Signorelli e Giovanni della Robbia conservate nella meravigliosa Collegiata di San Medardo. Il territorio di Arcevia è inoltre costellato da nove castelli di origine medievale dove il tempo sembra essersi fermato con le case circondate e protette da possenti mura fortificate, dalle quali si possono godere splendidi panorami. Di questi 9 castelli faremo visita a quello di Piticchio, uno dei più suggestivi e meglio conservati; il borgo minuscolo e graziosissimo, rimasto intatto nel tempo, sorge su uno sperone roccioso a 379 metri di altitudine ed è circondato da una poderosa cinta di mura quattrocentesche che racchiude il centro storico. Al termine della visita inizio del viaggio di ritorno con arrivo previsto nelle varie località di partenza intorno alle ore 21.


Il costo include

viaggio in pullman; assistente di viaggio.


Il costo non include


Riduzioni

bambini fino a 12 anni non compiuti: Euro 10

Documenti

- Carta di identità

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