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Le Marche di Dante: GRADARA e FANO

Le Marche di Dante: GRADARA e FANO

Da Paolo e Francesca a Jacopo del Cassero
  • Le Marche di Dante: GRADARA e FANO

Partenza: 30/5/2021



Giorni: 1


Stato: In via di conferma
Prezzo € 38

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Da Paolo e Francesca a Jacopo del Cassero

Le Marche di Dante: GRADARA e FANO

Partenza: ore 7.30 Pedaso (Fermata Bus via Mazzini di fronte Chiesa); 7.35 Santa Maria a Mare (Fermata Bus); 7.40 Porto San Giorgio (Bar Italia); 7.55 Porto Sant’Elpidio Faleriense (Distributore Agip); 8.10 Civitanova Marche (Parcheggio Globo di fianco casello autostrada); 8.25 Porto Recanati (casello); 8.35 Ancona Sud (Piazzale Pittarello nei pressi uscita Ancona Sud); 8.50 Ancona Nord (parcheggio Gigolè nei pressi casello Ancona Nord). Punti di carico confermati con almeno 2 iscritti.

 

Arrivo a Gradara. Visita del Castello costruito ai primi del 1200 e celebre anche per la tragica storia d’amore tra Paolo e Francesca da Rimini narrata da Dante Alighieri nella Divina Commedia. La storia è ben nota: Francesca da Rimini va in sposa a Gianciotto Malatesta ma si innamora di suo fratello Paolo e, in un momento in cui stavano leggendo la storia di Lancillotto (“galeotto il libro e chi lo scrisse”), si accorgono di amarsi e cedono solo per un attimo alla lussuria; la loro fine è purtroppo segnata; Gianciotto li scopre e li uccide. Dante li colloca nel famosissimo V Canto dell’Inferno e per contrappasso li immagina girare vorticosamente in eterno senza mai potersi incontrare. La loro storia e il loro grande amore infelice sono stati immortalati da Dante in alcuni versi tra i più famosi della letteratura italiana: “Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona. Amor condusse noi ad una morte”. La Rocca di Gradara rappresenta uno dei castelli medievali meglio conservati in Italia; il suo fascino è anche dovuto alla spettacolare posizione ai piedi del Parco Naturale del Colle San Bartolo e ai suggestivi panorami da ammirare dalla cima delle mura malatestiane e dai camminamenti di ronda. Non potrà mancare la visita alla stanza di Francesca con la famosa botola da cui Gianciotto riuscì a cogliere sul fatto i due innamorati ed ucciderli. Al termine della visita della Rocca, pranzo libero nel centro dell’interessantissimo borgo di Gradara, uno dei borghi più belli d’Italia e paese ricco di offerte gastronomiche. Partenza verso Fano, antica città romana di cui era una colonia molto importante e sviluppata, con una evidente stratificazione storica successiva medievale e rinascimentale. Visita guidata dell’Arco d’Augusto con l’adiacente Chiesa di San Michele, la cinta muraria romana, la Cattedrale, la piazza ed i palazzi del potere, la Chiesa di San Francesco con le tombe malatestiane, la Chiesa di Santa Maria Nuova con dipinti del Perugino, Giovanni Santi padre di Raffaello ed una predella attribuita al divin pittore. La cittadina fu protagonista di quella che possiamo considerare una delle prime letture geografiche delle Marche: “quel paese che siede tra Romagna e quel di Carlo”, l’espressione usata da Dante per introdurre il personaggio di Jacopo del Cassero, condottiero e magistrato fanese che venne ucciso in un’imboscata mentre si dirigeva a Milano per essere nominato podestà. Dante lo incontra in Purgatorio e si fa portavoce delle sue parole, impietosito dalla sua sfortuna ed affinché la sua famiglia potesse pregare per lui ed abbreviare il passaggio in Paradiso: “Ond’io, che solo innanzi a li altri parlo, ti priego, se mai vedi quel paese che siede tra Romagna e quel di Carlo, che tu mi sie di tuoi prieghi cortese in Fano, sì che ben per me s’adori pur ch’i’ possa purgar le gravi offese”. Al termine della visita inizio del viaggio di ritorno con arrivo previsto intorno alle ore 21.

 

viaggio in pullman; servizio guida a Fano; assistente di viaggio.

- Carta di identità
bambini fino a 12 anni non compiuti: Euro 10

Descrizione



Programma

Partenza: ore 7.30 Pedaso (Fermata Bus via Mazzini di fronte Chiesa); 7.35 Santa Maria a Mare (Fermata Bus); 7.40 Porto San Giorgio (Bar Italia); 7.55 Porto Sant’Elpidio Faleriense (Distributore Agip); 8.10 Civitanova Marche (Parcheggio Globo di fianco casello autostrada); 8.25 Porto Recanati (casello); 8.35 Ancona Sud (Piazzale Pittarello nei pressi uscita Ancona Sud); 8.50 Ancona Nord (parcheggio Gigolè nei pressi casello Ancona Nord). Punti di carico confermati con almeno 2 iscritti.

 

Arrivo a Gradara. Visita del Castello costruito ai primi del 1200 e celebre anche per la tragica storia d’amore tra Paolo e Francesca da Rimini narrata da Dante Alighieri nella Divina Commedia. La storia è ben nota: Francesca da Rimini va in sposa a Gianciotto Malatesta ma si innamora di suo fratello Paolo e, in un momento in cui stavano leggendo la storia di Lancillotto (“galeotto il libro e chi lo scrisse”), si accorgono di amarsi e cedono solo per un attimo alla lussuria; la loro fine è purtroppo segnata; Gianciotto li scopre e li uccide. Dante li colloca nel famosissimo V Canto dell’Inferno e per contrappasso li immagina girare vorticosamente in eterno senza mai potersi incontrare. La loro storia e il loro grande amore infelice sono stati immortalati da Dante in alcuni versi tra i più famosi della letteratura italiana: “Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona. Amor condusse noi ad una morte”. La Rocca di Gradara rappresenta uno dei castelli medievali meglio conservati in Italia; il suo fascino è anche dovuto alla spettacolare posizione ai piedi del Parco Naturale del Colle San Bartolo e ai suggestivi panorami da ammirare dalla cima delle mura malatestiane e dai camminamenti di ronda. Non potrà mancare la visita alla stanza di Francesca con la famosa botola da cui Gianciotto riuscì a cogliere sul fatto i due innamorati ed ucciderli. Al termine della visita della Rocca, pranzo libero nel centro dell’interessantissimo borgo di Gradara, uno dei borghi più belli d’Italia e paese ricco di offerte gastronomiche. Partenza verso Fano, antica città romana di cui era una colonia molto importante e sviluppata, con una evidente stratificazione storica successiva medievale e rinascimentale. Visita guidata dell’Arco d’Augusto con l’adiacente Chiesa di San Michele, la cinta muraria romana, la Cattedrale, la piazza ed i palazzi del potere, la Chiesa di San Francesco con le tombe malatestiane, la Chiesa di Santa Maria Nuova con dipinti del Perugino, Giovanni Santi padre di Raffaello ed una predella attribuita al divin pittore. La cittadina fu protagonista di quella che possiamo considerare una delle prime letture geografiche delle Marche: “quel paese che siede tra Romagna e quel di Carlo”, l’espressione usata da Dante per introdurre il personaggio di Jacopo del Cassero, condottiero e magistrato fanese che venne ucciso in un’imboscata mentre si dirigeva a Milano per essere nominato podestà. Dante lo incontra in Purgatorio e si fa portavoce delle sue parole, impietosito dalla sua sfortuna ed affinché la sua famiglia potesse pregare per lui ed abbreviare il passaggio in Paradiso: “Ond’io, che solo innanzi a li altri parlo, ti priego, se mai vedi quel paese che siede tra Romagna e quel di Carlo, che tu mi sie di tuoi prieghi cortese in Fano, sì che ben per me s’adori pur ch’i’ possa purgar le gravi offese”. Al termine della visita inizio del viaggio di ritorno con arrivo previsto intorno alle ore 21.


Il costo include

viaggio in pullman; servizio guida a Fano; assistente di viaggio.


Il costo non include


Riduzioni

bambini fino a 12 anni non compiuti: Euro 10

Documenti

- Carta di identità

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